Girando Danger and Beyond nel Sahara

Una foto scattata durante le riprese nel Sahara. Poco prima della bufera di sabbia che ha spazzato via tutto. DottorJ ha dovuto nascondere la telecamera nelle mutande per proteggerla dalla finissima sabbia che invadeva ogni cosa. Sebbene una ricca ereditiera (che non vuole far sapere il suo nome) avesse accampato una richiesta milionaria, la telecamera di DottorJ non è in vendita :-P
La riprese fatte nel Sahara

 

La gola del grande lago

-Resta appeso, resta appeso!-urlava dal basso Rishi Ram Paneru, compagno di mille avventure-Ricordati che la montagna è tua amica! Non mollare!-

-E chi molla! Ti sei per caso dimenticato chi sono ioooo????!!!?? Non ti devi permettereeeee!!!!-Gridava il nostro mito sporgendosi verso il basso, aggrappato con il solo indice ad un piccolo sperone di roccia, cercando di ragguagliare il ragazzo sulla sua vera ed eroica natura.

-Raggiungerò la vetta e poi mi getterò nel vuoto per 5693 metri in caduta libera, per poi aprire il mio piccolo paracadute progettato apposta per gli angusti spazi…-

Per raggiungere la vetta avrebbe trovato sicuramente ancora intemperie e pericolosi (molto pericolosi) passaggi tra una roccia e l’altra, saltando come una lucertola che salta. Ma non si sarebbe sicuramente fermato. Il cappello sempre in testa, i corti pantaloni intatti, le mani rudi e forti senza un graffio.

Il volo di 5693 metri sarebbe stato in caduta libera attraverso la gola denominata il Vortice della Morte, famosa per le sue pareti colme di rocce affilatissime sporgenti. Avrebbe dovuto fare lo slalom tra le punte, muovendosi nell’aria come solo lui sa fare:  non a caso venne ribattezzato Ehecatl da alcuni popolazioni indigene messicane durante la sua missione “Messico e Nuvole” che tutti ricordiamo con passione.

In fondo alla gola un lago naturale popolato dagli ultimi coccodrilli di lago, la cui dimensione può raggiungere anche i dodici metri di lunghezza e i 2316 kg di peso.

Il nostro superò la paura tipica dei coraggiosi, costrinse il suo corpo a movimenti estremi e la mente a decisioni improbabili per una persona normodotata. Raggiunse la vetta, rispose con un sorriso al mondo che lo stava salutando dal basso e si buttò, lasciando la scia di adrenalina quasi visibile dietro di sé…

 

Slogan

I carlini hanno smesso di abbaiare…

 

Non è che tu sei molto discreto in genere…

Ipse dixit:

veramente se io discessi i segreti che custodisco il mondo andrebbe tutto a rotoli

 

Tristezza

E’ arrivato baffone è andato via il giovane…

 

Ristabilire contatti con il fake che è in tutti noi

Lo scopo è : ristabilire contatti con il fake che è in tutti noi. Per raggiungerlo è necessario trovare location, personaggi, situazioni che mettono in risalto le super potenzialità del nostro corpo e della nostra mente. Niente deve sembrare quello che è, in quanto niente è effettivamente quello che è. Un filosofia da coltivare, da studiare, da contemplare aggrappati ad un muro impervio ed impossibile da scalare. Non ci è dovuto sapere se sia possibile contemplare una filosofia.

Il mondo non ha confini, il nostro potere non ha limiti. Esci dal tuo corpo e guardati dall’alto. Sentirai salire il fake e ne vorrai sempre più: il cucchiaio non esiste.

 

Intenso ma non troppo

Intenso ma non troppo

 

Sarcone Bolivo

Raggiunse il sentiero con fatica, muovendosi deciso con le gambe arcuate e le braccia a seguito. Sprezzante del pericolo (sicuramente in agguato) il nostro eroe iniziò il difficile compito di report avventura scostando le lunghe e grandi frasche di selce gigante con le rudi mani e tagliando i tronchi di sequoie centenarie con il macete, compagno inseparabile, come stuzzicadenti in bocca ad un elefante nano.

- Il cammino è impervio e molto molto pericoloso. Sto cercando di stanare un Sarcone Bolivo, uno dei pochi marsupiali tridattili e monocorni rimasti al mondo. Il suo marsupio, una volta finito l’accudimento del piccolo, viene utilizzato dall’animale per raccogliere ghiande e rondini, unici pasti possibili per la sua stretta dieta.-

Un suono acuto in lontananza mise in allarme l’avventuroso Dottore, fermando il suo deciso passo ed evitando la morte ad altre ventidue sequoie che stavano disturbando il suo cammino.

-Attenzione! Il richiamo del Sarcone è molto molto, molto acuto e può causare labirintite. Devo assolutamente tapparmi gli orecchi con un pezzo di stoffa…-

Pronto come al telefono, il nostro mitico strappò l’angolo della giacca porta fortuna, utilizzando una foglia di Nativa Corolla, pianta famosa per la pericolosa forma a coltello. Rapido come un ciglio, intasa il proprio orecchio destro con il pezzo di stoffa e l’orecchio sinistro con una ghianda.

-Son vicino. Dietro questa roccia calcarea di milioni di anni fa, scavata dalle intemperie e con una grotta naturale dove mi potrò riposare stanotte, c’è il marsupiale tridattilo monocorno più pericoloso del mondo…-

 

La premonizione

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La bramosia

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